Da Bagnaturo a Fontecchio a piedi per presentare Cronache della Restanza

Da Bagnaturo a Fontecchio a piedi per presentare Cronache della Restanza

11 Luglio 2020 0 Di Vino
Fontecchio (Aq), chiesa di San Nicola

Antonio dice che organizzare un evento richiede sempre il suo grado di difficoltà, ma aggiunge anche che organizzare qualcosa con me diventa un affare complicatissimo. La verità è che in quello che faccio cerco di trovare una chiave di unicità, di lasciare alle persone qualcosa in più rispetto a quello che potrebbero avere da qualsiasi altro. E quel quid fa la differenza, ne sono certo.

La teoria di Antonio spiegata con un meme

Questo vale anche per le presentazioni di Cronache della restanza (Riccardo Condò Editore, 2020). Prima del lockdown ne avevamo in programma più di quindici, ero felice, ma volevo anche che queste non fossero le semplici presentazioni dove arriva l’autore, presenta il libro e poi se ne va con la sua bella automobile. No, per le mie presentazioni avevo in mente qualcosa di diverso, avrei voluto trasformarle in delle vere e proprie esperienze. Volevo ricreare tutta la dimensione dell’attesa, l’epicità del viaggio, la sofferenza che aiuta a comprendere. Ci avevamo anche provato con Raiano, ma poi gli spettri del Coronavirus ci hanno bruscamente stoppato.

Cronache della restanza (Riccardo Condò Editore, 2020).

La pensata vale anche ora, con la ripresa delle presentazioni. La prima in programma è a Fontecchio il prossimo sabato nell’ambito del progetto “Sentieri di carta” dell’associazione Harp. Fontecchio è uno dei paesi più interessanti d’Abruzzo e per la sua bellezza di borgo medievale e per l’esperienza amministrativa che questo ha messo in campo. Grazie alla sindaca Sabrina Ciancone, che ha avviato processi partecipativi nel post terremoto e si è connessa in rete con altri progetti virtuosi che si occupano di aree marginali e di come poterle ripopolare, oggi Fontecchio si potrebbe definire “il paese dell’arrivanza”.

Sapete che per restanza si intende: chi non è mai partito, chi è tornato – come me – e chi è arrivato non essendo del luogo. Ebbene Fontecchio conta una quindicina di persone che vi si sono trasferite dopo il terremoto proprio perché hanno trovato un luogo perfetto dove vivere: fermento culturale, un borgo molto bello e un tessuto sociale insolitamente vispo per essere un paese dell’entroterra.

Fontecchio (Aq),
Fontecchio (Aq), piazza del Popolo

Per questi motivi quella di sabato non sarà la solita presentazione, anche questa volta – per far contento Antonio – ho aggiunto il mio bel grado di difficoltà ed ho deciso di andare a Fontecchio a piedi. Si parte come sempre da Bagnaturo – dove tutto è cominciato. Venerdì alle ore 15 con zaino, tenda e sacco a pelo in spalla e tanta voglia di camminare perché i chilometri da fare sono davvero tanti, circa quaranta. Faremo la prima notte in tenda dalle parti di San Benedetto in Perillis – altro borgo per il quale vale la pena spendere delle belle parole, ma lo faremo in seguito – e il giorno seguente proseguiremo verso Fontecchio discendendo nel fondo della Valle Subequana, costeggiando il fiume Aterno, incontrando i vecchi ponti romani e attraversando una natura incontaminata.

Bagnaturo (Aq), dove tutto è cominciato

La scommessa è ardua, l’esperienza sarà dura, farà caldo e il rischio di avere una vescica sarà sempre dietro l’angolo. Si camminerà fino a sera, si soffrirà, si suderà tanto, ma si faranno anche tante risate e riflessioni interessanti e alla fine sono sicuro che ci riporteremo a casa il ricordo di un’esperienza unica. Se qualche martire vuole aggregarsi è ben accetto, basta armarsi di buona volontà. Si può fare solo un tratto o tutto il percorso, ci si può raggiungere la sera per dormire insieme, si può passare dove bivaccheremo per portarci una genziana o un po’ di compagnia, ogni trovata sarà ben accetta. Per tutti gli altri invece l’appuntamento è il 18 luglio alle ore 18 in piazza del Popolo a Fontecchio. Ad animare la discussione con noi, ci sarà anche il Libraio di notte.

Ps. Chi vuole unirsi al cammino o interagire con noi, può scrivere su Whatsapp a questo numero 3277323746.

Storie come questa, sono contenute nel libro Cronache della restanza (Riccardo Condò Editore, 2020) acquistabile al link qui sotto.


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