Un giorno senza più luce né libertà

Un giorno senza più luce né libertà

3 Dicembre 2020 0 Di Vino

Il sole era ormai tramontato, nella penombra un monte emergeva dalla nebbia come Mont Saint-Michel che resiste alla marea. Sempre roba di santi, ma era Monte San Cosimo che circondato di nuvole pareva capitato lì per caso.

Dietro un ginepro un cinghiale ronfava animatamente in cerca di bulbi, ci siamo annusati e abbiamo dovuto metterci d’accordo su chi passava per primo: io ho avuto la precedenza.

Poco dopo il mondo intorno a me si è spento e io ero solo il rumore dei miei passi. In proiezione la Valle era un formicare di luci come se il lockdown non fosse mai arrivato e questo mi ha sorpreso.

L’aria frizzava nelle narici e sulle guance, il gigante riposava alle mie spalle e la nebbia si mescolava fra gli alberi diluendo il resto di un giorno senza più luce né libertà.