Interferenze

Interferenze

7 Aprile 2021 0 Di Vino

Prima dell’ultima nevicata, la montagna è vestita a brandelli. Chiazze di neve resistono al caldo anomalo nonostante la profezia degli anziani: “quest’anno farà molta neve perché in estate ci sono state tante vespe” . Una previsione rilasciata un po’ ovunque in Abruzzo: a Bagnaturo, a Gagliano Aterno, a Torrebruna.

L’aspettavamo a Natale la neve e non c’è stata, come un amico che ti dà buca all’ultimo momento. Per qualche giorno s’erano messi anche i meteo a prevederla a basse quote, poi non so bene cosa sia accaduto alla perturbazione, forse un vento secco s’è insinuato nella bassa pressione e la neve ha sommerso mezzo Nord Italia e ha lasciato noi all’asciutto.

La vigilia di Natale, con Gianluca, camminiamo indolenziti fra queste macchie di neve. Risaliamo il monte Morrone fino in cima, un’escursione che molti sono pronti a sminuire, ma partendo dalla base della Valle la montagna scarica il suo dislivello senza sconti, passo dopo passo, metro dopo metro.

In quota cavalli ignari sopravvivono al vento. I lupi scrutano da lontano, nascosti fra i massi della radura e attendono un passo falso. Le nuvole compongono e scompongono figure incomprensibili e il freddo è carta vetrata sul viso, l’unico esposto.

Il mondo da che è mondo,
si ripete un giorno e poi un altro ancora.
Noi umani, inutili interferenze.

Storie come questa, sono contenute nel libro Cronache della restanza (Riccardo Condò Editore, 2020) acquistabile al link qui sotto.


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